Zatopek - Associazione
Culturale
Via Bollati, 7 - 12033 Moretta (Cn)
Sito: http://zatopek.altervista.org
Mail: zatopek@altervista.org
Progetto
Zatopek è un'associazione nata
nel 2001 nel tentativo di permettere a un piccolo
centro di farsi palcoscenico e protagonista
di eventi culturali. Inaugurato con la diffusione
di una rivista trimestrale, il progetto si è
evoluto nel tempo, proponendo serate di discussione,
mostre e momenti di formazione. Comune a tutte
le iniziative, il tentativo di coinvolgere i
cittadini, invitarli a cercare fonti di informazione
alternative, a farsi testimoni di esperienze
e realtà poco conosciute.
Adottando il nome di Emil
Zatopek abbiamo voluto rendere omaggio alla
figura di un grande uomo, oltre che a quella
di un atleta leggendario, ponendo al centro
del nostro progetto il concetto di «resistenza»,
declinata nei termini di un’opposizione
allo svilimento della fruizione culturale e
della partecipazione politica. Ma una resistenza
che, proprio come nell’atletica, non sia
esclusivamente passiva e cerchi, al contrario,
di essere propositiva.
Attività
In collaborazione con l’amministrazione
comunale, con altre associazioni e istituzioni
locali, Zatopek ha promosso diverse iniziative
negli ultimi anni: qui di seguito ne ricordiamo
alcune.
Ruanda, le ferite del silenzio. A dieci anni
di distanza da quello che è tristemente
passato alla storia come il "genocidio
più veloce della storia" (un milione
di morti in cento giorni, da aprile a luglio
1994), l'Associazione Zatopek ha portato a Moretta
la mostra fotografica "Ruanda, le ferite
del silenzio", che nel corso degli ultimi
anni Medici Senza Frontiere ha allestito nelle
principali città italiane. (Dicembre
2004)
La memoria del bene. Due
incontri organizzati dall’associazione
culturale Zatopek e dall’amministrazione
comunale nell’ambito delle iniziative
legate all’inaugurazione del Giardino
dei Giusti di Moretta. Protagonisti il giornalista
Gabriele Nissim, che ha presentato il suo ultimo
libro “Il Tribunale del Bene” (Mondadori
2003), e Silvio Galvagno, chirurgo di Emergency
appena rientrato da una nuova esperienza in
Iraq. (Gennaio 2004)
Quale pace dopo una guerra?
Alla vigilia di una guerra annunciata ci si
interroga sui significati di "guerra umanitaria"
e sulle sue conseguenze: ne parlano Renzo Dutto,
della Scuola di Pace di Boves, Samir Garshasbi,
dell'associazione Italia-Iran, Beppe Del Colle,
giornalista e direttore de "Il Nostro Tempo",
moderati da Giampaolo Testa, direttore del Corriere
di Savigliano. (Aprile 2003)
Kamimanta. La vita di un
villaggio minerario andino e la storia di un
sogno: l'autonomia economica con la costruzione
di una centrale idroelettrica. Incontro con
Serafino Chiesa, responsabile della missione
salesiani di Kami, in Bolivia, dove la popolazione
sta partecipando alla costruzione di una centrale
idroelettrica. (Dicembre 2002)
La leggerezza della scultura.
Nella Chiesa di San Rocco nove opere di Gianni
Busso realizzate tra il 1990 e il 2002: le opere
narrano ognuna una storia particolare, profonda
e ricca di cultura, ma sono legate insieme in
una trama più ampia, fatta di memoria
e di vita. Evocando, sorprendentemente, l'idea
di leggerezza. (Dicembre 2002)
Mauthausen: matricola 82331.
Una mostra documentaria ideata e realizzata
da Sergio Coalova, partigiano deportato a Mauthausen,
protagonista della serata inaugurale con una
toccante testimonianza della sua drammatica
esperienza. (Novembre 2002)
Tobin Tax. Una serata
con Roberto Panizza, docente di Economia Internazionale
all’Università di Torino, per cercare
di comprendere il funzionamento del mercato
finanziario e le possibili applicazioni, virtù
e difetti della Tobin Tax proposta da Attac!
Italia. (Maggio 2002)
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